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DALLA RUBRICA "ATROCITÁ IMMOBILIARI": CAPITOLO 7 - "UN PORTICO FANTASMA"

La storia di Giulia e del portico “fantasma” da demolire.


Giulia, una donna di 53 anni, si è rivolta alla nostra Agenzia perché interessata a vendere il suo immobile.


Da un primo contatto telefonico, Giulia mi spiega che si tratta di una casa a schiera, situata in una delle più belle frazioni Romane. L’immobile, come ci racconta, è stato rivisitato nel corso degli anni, e in particolare nei primi anni 2000 ha subito una ristrutturazione.


Come da prassi, prima di iniziare la nostra collaborazione, ho spiegato alla signora Giulia che la nostra Agenzia lavora in modo differente e conoscendo i rischi che si nascondono dietro la vendita di un immobile, giocheremo in anticipo, tutelando entrambe le parti attraverso la Valutazione Specifica di Mercato.


Dopo la prima telefonata, decido quindi di incontrare Giulia per fissare data e ora per la Valutazione dell’immobile.

D’accordo sul giorno e la data pattuiti, decidiamo di procedere con la visita della casa e con l’analisi della documentazione.


Arrivato il giorno dell’appuntamento, mi presento puntuale all’abitazione, dove Giulia mi accoglie molto cordialmente. Dopo i primi convenevoli, inizia a raccontarmi la storia della casa:


l’immobile apparteneva ai suoi genitori, ora deceduti; si tratta della casa dove Giulia è cresciuta ed è vissuta fino al matrimonio.


Dentro questa abitazione ci sono anche molti ricordi per la nostra Cliente; proprio per questo motivo, ci spiega, vorrebbe venderla nel più breve tempo possibile e senza troppi “pensieri”...

“Vorrei che la vendita della casa dei miei genitori avvenisse nello stesso modo con cui si toglie un cerotto, rapido e indolore

.... mi ha detto Giulia quel giorno. Da qui ho capito il valore affettivo che si cela dietro a questa abitazione e dell’importanza di trattare questo caso con la dovuta sensibilità.



Da Agente Immobiliare, capisco quanto sia difficile separarsi dalla casa in cui si è cresciuti e in cui vivono ancora i ricordi di persone care!


Attualmente, Giulia risiede con il marito in un altro quartiere di Roma, in una casa che hanno acquistato ormai 15 anni fa. Hanno un solo figlio di 28 anni che risiede stabilmente all’estero, per cui la casa dei genitori di Giulia rimarrebbe vuota, risultando solo una spesa.


Ha quindi pensato che la scelta migliore fosse la vendita.



Iniziamo la visita dell’abitazione, che si mostra come una casina a schiera in buone condizioni, così come anticipato dalla nostra cliente durante la nostra prima telefonata. Ha un ingresso indipendente con tre scalini che portano direttamente al portone di entrata.

Entriamo e davanti a noi si apre un ampio salone semi-arredato: Giulia mi spiega che quando i suoi genitori sono venuti a mancare, ha deciso di riutilizzare parte dell’arredo per la sua seconda casa in montagna, mentre il resto non è più stato toccato.


Terminata la visita degli spazi interni, Giulia mi accompagna sul retro dell’abitazione e qui scopriamo un bel portico che si affaccia su un piccolo giardinetto, ora spoglio in quanto non più curato. Guardando insieme il portico, mi racconta di alcuni bei momenti trascorsi in questo spazio all’aperto, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo.