top of page

DALLA RUBRICA "ATROCITÁ IMMOBILIARI": CAPITOLO 6 - "UNA VILLETTA IN COMUNE"

Ecco quindi la storia di Fabrizio e della sua casa in vendita.



Questa vicenda ha inizio a Ardea Marina. Fabrizio ci contatta tramite una pubblicità vista su Facebook, perché ha urgenza di vendere una villetta in trifamiliare, essendosi da poco separato dalla compagna.


Fabrizio e la sua compagna, avevano acquistato questa abitazione nel 2009, anno in cui la costruzione è stata ultimata. La villetta è quindi di recente costruzione e inserita in un contesto trifamiliare.


Dopo questo primo contatto, ci accordiamo per la visita dell’immobile e il giorno indicato mi presento all’appuntamento. L’abitazione di Fabrizio appare da subito ben curata e gradevole.


La villetta è disposta su due livelli con una mansarda e un piano interrato. Anche gli ambienti interni mostrano il buon gusto del nostro cliente e della sua compagna in fatto di arredo, di tipo moderno, ben abbinato sia per colori, che per utilizzo dello spazio.


Spiego a Fabrizio il nostro modo di lavorare e anticipo che effettuerò una valutazione approfondita con lo scopo di individuare il giusto prezzo di mercato per l’abitazione, ma prima ancora per stabilire se la villetta è idonea per la vendita.





Il nostro cliente a tal proposito, si mostra tranquillo, dal momento che l' abitazione è piuttosto recente e dal fatto che non hanno attuato modifiche strutturali nel corso degli anni.


Procedo dunque all’analisi della documentazione e come primo passo scarico le planimetrie dal Catasto.



Ecco che qui mi la prima sorpresa: innanzitutto l’anno della documentazione è il 2012 e non il 2009.


Chiedo spiegazioni a Fabrizio, il quale mi racconta che quando ha acquistato la casa, gli era stato comunicato che era tutto “in ordine” a livello di documentazione e che avrebbe dovuto far solo accatastare la mansarda.


Nel 2012 hanno provato a vendere la villetta tramite un’altra Agenzia del territorio, senza alcun successo.

Quando questa Agenzia ha analizzato l’immobile, gli è stato nuovamente raccomandato di far accatastare il piano mansardato. Hanno così chiamato un geometra che ha proceduto in tal senso. Fabrizio si è fidato di questa Agenzia ed è sicuro quindi di avere tutte “le carte” in ordine.


Le sorprese, però non sono affatto finite.

Dopo aver preso visione dell’accatastamento della mansarda, spiego a Fabrizio che in Comune deve esserci un progetto che ne autorizza la costruzione; in alternativa, dovrebbe risultare una pratica edilizia che andrebbe a sanare la situazione del sottotetto.


Fabrizio, però, non ricorda alcuna pratica edilizia, ma sostiene di ricordare che la mansarda fosse solo da accatastare.


Per approfondire la questione, richiediamo l’accesso agli atti in Comune. Nel frattempo, mettiamo in vendita l’abitazione e nel giro di una ventina di giorni troviamo un possibile acquirente.


Avendo in corso la verifica degli atti depositati in Comune, per trasparenza informiamo il potenziale acquirente che la vendita è subordinata alla pratica edilizia in Comune, che autorizza la costruzione della mansard